Raccolta di Tecnologie e competenze ENEA
SPHINGObacterium per la gestione biologica di COntaminanti del SuOlo
La soluzione sfrutta un microrganismo naturale, già validato da studi ENEA per la degradazione del polipropilene, integrato in un processo scalabile per produrre biomassa. Questa viene usata per funzionalizzare biochar agricolo, unendo i benefici dell'ammendante a un'azione biologica contro le plastiche. L’innovazione offre una risposta sostenibile all’inquinamento da microplastiche nei suoli, migliorando salute del terreno, qualità degli ecosistemi e riducendo l’accumulo di plastiche. Così trasforma un problema ambientale in una risorsa utile per l’agricoltura sostenibile.
Settori applicativi
Problema da risolvere
L'innovazione risponde al bisogno di soluzioni sostenibili e scalabili per affrontare l'inquinamento plastico nei sistemi agroambientali, con benefici per l'ambiente e la salute, contribuendo alla riduzione dell'inquinamento, al miglioramento della qualità degli ecosistemi e trasformando un problema ambientale in una risorsa funzionale per l'agricoltura.
Descrizione
La soluzione proposta sfrutta un microrganismo di origine naturale, già dimostrato (studi ENEA) capace di degradare il polipropilene, integrato in un processo scalabile per produrre biomassa. Questa viene poi utilizzata per funzionalizzare biochar destinato all'agricoltura, combinando i benefici dell'ammendante con una funzione biologica attiva contro le plastiche, migliorando la salute del suolo e riducendo l'accumulo di microplastiche. L'innovazione risponde al bisogno di soluzioni sostenibili e scalabili per affrontare l'inquinamento plastico nei sistemi agroambientali, con benefici per l'ambiente e la salute, contribuendo alla riduzione dell'inquinamento, al miglioramento della qualità degli ecosistemi e trasformando un problema ambientale in una risorsa funzionale per l'agricoltura. La tecnologia è applicabile alla produzione su scala pilota e industriale di biomassa microbica capace di degradare polipropilene. La biomassa viene integrata in biochar funzionalizzato da impiegare come ammendante agricolo a duplice funzione: miglioramento della salute del suolo e riduzione delle microplastiche, mantenendo i benefici agronomici standard del biochar. La tecnologia nasce da una attività di ricerca interna che ha portato all'isolamento e caratterizzazione funzionale in silico ed in vitro del batterio Sphingobacterium multivorum, rilevando la sua capacità di degradare polipropilene fino al 50% dopo 45 giorni e fino al 98% quando immobilizzato in biochar dopo 45 giorni.
Aspetti innovativi e vantaggi
- Biodegradazione naturale e sostenibile
- Integrazione nei processi di economia circolare
- Riduzione dell'inquinamento e dei rifiuti plastici recalcitranti
- Ripristino ecologico degli ecosistemi contaminati da plastica
- Scalabilità della tecnologia
Maturità tecnologica 4-5
Punti di forza
- Costo
- Rilevanza sociale/economica
- Contenuto normativo/regolatore
Possibili applicazioni
- biomassa microbica capace di degradare polipropilene
- biomassa viene integrata in biochar funzionalizzato
Gruppo di ricerca coinvolto
Brevetto disponibile per il licensing
Non disponibile per una licenza
Data di aggiornamento
22-05-2026
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