Raccolta di Tecnologie e competenze ENEA
PROCESSO DI LAVORAZIONE MECCANICA DI POLVERE A BASE SILICIO OTTENUTA DA PANNELLI FOTOVOLTAICI PER LA REALIZZAZIONE DI ANODI DI BATTERIE A IONI DI LITIO AD ELEVATA CAPACITÀ SPECIFICA
L'invenzione si riferisce ad un processo per la realizzazione di anodi di batterie al litio (LiBs) a partire da pannelli fotovoltaici (PV) a fine vita o difettosi, triturati dopo la rimozione del telaio, dei cavi e della scatola di giunzione. I frammenti contenenti silicio sono poi separati dalla componente polimerica (EVA) e dal vetro e trattati termicamente. La polvere così ottenuta viene sottoposta ad una serie di setacciature e macinazioni fino ad ottenere una frazione di materiale idoneo all'utilizzo nell'anodo delle LIBs.
Processo, oggetto del brevetto ENEA depositato il 15 settembre 2023, per la produzione di anodi di batterie a ioni di litio utilizzando il silicio recuperato da pannelli fotovoltaici dismessi
Realizzazione dell’anodo per le batterie a ioni di litio
Settori applicativi
Problema da risolvere
La potenza fotovoltaica installata nel mondo è in crescita e, dal momento che il tempo di vita di un pannello fotovoltaico è di circa 25-30 anni, nel 2050 sono previsti circa 60-78 milioni di tonnellate di pannelli fotovoltaici da smaltire. I pannelli dismessi costituiscono una risorsa di materiali utili e preziosi. Alcuni di essi, come il silicio, sono classificati dall'Unione Europea come materiali strategici, ossia materiali di elevata importanza per settori strategici ma a rischio di approvvigionamento. Risulta quindi estremamente utile recuperare il silicio dai pannelli fotovoltaici a fine vita per poterlo così re-immettere in differenti filiere, come quella delle batterie a ioni di litio. E' importante che le tecnologie di recupero abbiano il minimo impatto ambientale per offrire una modalità sostenibile di approvvigionamento di questo prezioso materiale.
Descrizione
I pannelli fotovoltaici (PV) a fine vita o difettosi vengono triturati dopo la rimozione del telaio, dei cavi e della scatola di giunzione. I frammenti contenenti silicio sono poi separati dalla componente polimerica (EVA) e dal vetro e trattati termicamente. La polvere così ottenuta viene sottoposta ad una serie di setacciature e macinazioni fino ad ottenere una frazione di materiale idoneo all'utilizzo nell'anodo delle batterie a ioni di litio (LIBs). Tale materiale, additivato con carbone nanometrico e un legante polimerico, viene depositato e fatto essiccare su un foglio di rame da cui si ricava poi l'anodo. La ricerca di nuovi materiali anodici alternativi alla grafite, attualmente impiegata nelle batterie a ioni di litio commerciali, è spinta non solo dal fatto che la grafite è un materiale strategico, ma anche (e forse più) dalla continua domanda di batterie con densità di energia sempre più elevata e, pertanto, dalla crescente richiesta di anodi con capacità specifica maggiore rispetto a quella della grafite. In particolare, il silicio offre una capacità specifica teorica pari a 4200 mAh g-1, notevolmente superiore rispetto alla capacità specifica teorica della grafite (372 mAh g-1). Il processo innovativo sviluppato, che consiste in una sequenza opportunamente studiata di macinazioni e setacciature, mira ad eliminare dalla polvere recuperata dai pannelli fotovoltaici le componenti ossidate a bassa conducibilità elettrica e metalliche aventi minore capacità di litiazione rispetto al silicio. Contemporaneamente il processo consente di ridurre la polvere di silicio a dimensioni micrometriche per ottenere, nella fase realizzativa dell'elettrodo, un'elevata superficie specifica e una bassa espansione volumetrica del materiale anodico durante l'esercizio in cella. Si è dimostrato che la polvere di silicio così ottenuta è in grado di formare leghe con il litio e può quindi essere potenzialmente utilizzata come materiale anodico in sostituzione della grafite.
Aspetti innovativi e vantaggi
- Batterie a ioni di litio con densità di energia maggiore rispetto a quelle commerciali
- Riduzione dell’uso di grafite
- Riuso del silicio da pannelli PV senza purificazione chimica
- Uso della CMC al posto del PVDF come legante polimerico con vantaggi relativi a costo, impatto ambientale e sostenibilità
Maturità tecnologica 4
Punti di forza
- Costo
- Rilevanza sociale/economica
- Contenuto normativo/regolatore
- Efficienza/rendimento/prestazioni
- Innovazione
- Mancanza di tecnologia/soluzione per lo specifico impiego
- Scalabilità
- Semplicità di utilizzo
Possibili applicazioni
- Batterie a ioni di litio
- Riciclo pannelli fotovoltaici difettosi o dismessi a base silicio
Gruppo di ricerca coinvolto
Brevetto disponibile per il licensing
Disponibile per una licenza esclusiva
Data di aggiornamento
06-02-2025
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