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Impianti - Batch per prove su piccola scala e Digester in continuo su scala pilota - per applicazione del processo di steam explosion a biomasse lignocellulosiche.

Impianto Batch

Impianto Batch

Settori applicativi

ChimicaEnergiaTecnologie per l'ambiente e l'economia circolare

Problema da risolvere

I due impianti si pongono l'obiettivo di migliorare i processi di idrolisi e fermentazione per la produzione di biofuel e biochemicals. Le matrici di biomassa hanno una struttura interna molto resistente ai trattamenti per l'estrazione delle sue componenti lignina, cellulosa ed emicellulosa. Pertanto i processi di fermentazione o di idrolisi risultano avere rese molto basse. La destrutturazione operata dal processo di steam explosion rende più facilmente disponibili le componenti ai successivi trattamenti.

Descrizione

Il processo di Steam Explosion (SE) ovvero di "esplosione con vapore" è un trattamento idrotermico innovativo che consente di valorizzare le biomasse lignocellulosiche, mediante l'impiego di vapore d'acqua saturo ad alta pressione (15-20 bar). La biomassa viene umidificata e quindi esposta al vapore per un tempo predefinito, dopo il quale viene riportata a pressione atmosferica: gli effetti dello stress meccanico da decompressione provoca una veloce destrutturazione della matrice tanto più intensa, quanto più sono severe le condizioni di trattamento (pressione e tempi di permanenza). Le componenti prodotte sono biopolimeri alla base di produzioni specifiche della chimica verde: dall'emicellulosa, idrolizzata in soluzione acquosa, a xylitolo, xilano, furfurolo e bioetanolo; dalla lignina a copolimeri, bioplastiche, adesivi, fenolo; dalla cellulosa a carta e biofuel. L'infrastruttura impiantistica offre due modalità di applicazione del processo: 1)Impianto batch su piccola scala, in un reattore discontinuo di circa 10 L, che può caricare fino ad 0,5 kg di biomassa per ciclo. Consente di realizzare uno screening di trattamento relativamente rapido con produzione di piccole quantità di esploso e quindi di ricercare le condizioni migliori per la produzione di materiali di assegnate caratteristiche. 2)Impianto DIGESTER, con capacità di trattamento media di 80-150 kg/h di biomassa, variabile a secondo della matrice e delle condizioni operative richieste. La biomassa in forma di chips o elementi fini viene caricata in un silo, dal quale viene preumidificata ed inviata al reattore principale, dove resta per un tempo prefissato a contatto con il vapore acqueo saturo in pressione. L'apertura di una valvola ad intervalli regolari fa passare istantaneamente la carica a pressione atmosferica (“explosion”). Il materiale prodotto può essere utilizzato anche nella produzione di pannelli isolanti o mangimi. Le matrici vengono caratterizzate nei laboratori.

Aspetti innovativi e vantaggi

  • Adattabile a matrice di diversa compattezza dal legno alle paglie.
  • I polimeri prodotti sono più facilmente convertibili in carboidrati semplici.
  • Processo diretto solo con acqua e biomassa, senza prodotti chimici.

Possibili applicazioni

  • Produzione di biomateriali compositi
  • Produzione di oligomeri utili nel campo della chimica verde
  • Produzione substrati per zuccheri di seconda generazione

Gruppo di ricerca coinvolto

Lotierzo Andrea Maria Giuseppe TERIN-BBC-TPB ;Liuzzi Federico TERIN-BBC-TPB ;Valerio Vito TERIN-BBC-TPB ;Viola Egidio TERIN-BBC-TPB

Data di aggiornamento

30-04-2026

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